La mia prima spesa a Vancouver: supermercati, prezzi e curiosità

Un carrello pieno di prime impressioni
In realtà non era nemmeno un carrello, ma uno di quei cestelli da portare al braccio. E neanche troppo pieno.
Onestamente non sapevo cosa aspettarmi. Ero abbastanza preoccupata all’idea di non trovare gli ingredienti a cui sono abituata.
Dopo un po’ di sconforto per non riuscire a trovare nemmeno una confezione di passata in latta, mi sono ritrovata a pensare: “Morirò di fame piuttosto che mangiare la pizza ‘Giuseppe’.”
I prezzi? Non mi aspettavo certo di svaligiare il supermercato con quattro spicci, ma 8 dollari per un’insalata e 5 dollari per un pacco di pasta, mi sono sembrati un attimo eccessivi.
Le confezioni, invece, sono gigantesche, come se non fosse prevista la possibilità che qualcuno non abbia una famiglia di almeno sei persone.
Pacchi di riso da 10 kg in su e bottiglie di latte da 5 litri.
Ma la verità è che avevo solo bisogno di esplorare e trovare i supermercati giusti, in base a ciò che stavo cercando. Ce n’è davvero per tutti i gusti.
Se hai letto i miei articoli precedenti, sai che i primi giorni a Vancouver sono stati un susseguirsi di documenti, orientamento e piccole scoperte quotidiane. Ti ho raccontato quell’inizio in Primi giorni a Vancouver: vivere in Canada tra burocrazia, nuove abitudini e piccole scoperte.

Dove si fa la spesa a Vancouver
A Vancouver c’è una grande varietà di supermercati, molti dei quali specializzati sulla base della comunità che popola quella zona in particolare.
Ad esempio T&T e Hmart sono di ispirazione asiatica, mentre Fruiticana è orientato soprattutto alla comunità indiana.
La maggior parte dei supermercati “generici” ha comunque un’ottima varietà e riflette la multiculturalità della città.
Tra quelli dove sono tornata più spesso ci sono Save-On-Foods (spoiler: non è affatto economico) e Walmart, molto più accessibile e affidabile quando cerchi “le basi”.
Inoltre è utile sapere che quasi ogni catena ha un target diverso. Così, se cerco qualcosa di locale o biologico so che devo andare da Whole Foods, mentre per risparmiare davvero la scelta più sensata è No Frills.

Quanto costa fare la spesa a Vancouver
Non ci giro intorno: fare la spesa a Vancouver è caro. Tanto da essere un argomento di conversazione ricorrente, quasi come il classico “Ma piove anche oggi?”.
Ma con un po’ di metodo diventa tutto più gestibile e sicuramente più conveniente che prendere pasti pronti ogni giorno.
Personalmente ho trovato un buon equilibrio preparando un paio di ricette a settimana e in quantità generose, così da ottenere 3–4 porzioni per ognuna.
In questo modo:
- ho sempre qualcosa di diverso da mangiare senza cucinare ogni sera
- faccio la spesa 1–2 volte a settimana
- non compro troppa roba tutta insieme (fondamentale quando ti muovi a piedi o in bus).
Curiosità e differenze con l’Italia
All’inizio non riuscivo a trovare cose basilari per noi italiani, come la vera mozzarella (qui chiamano mozzarella una sorta di pasta filante a scaglie) o il pane fresco, che spesso è solo confezionato.
Devo ammettere però che non è affatto difficile trovare prodotti freschi e di buona qualità.
Anzi, ho scoperto verdure e ingredienti che non avevo mai visto prima: zucchina golden, daikon, mirin, e molte altre.
È affascinante osservare come cambia la spesa da un Paese all’altro. Per esempio:
- qui il burro d’arachidi è ovunque, in tutte le forme e consistenze
- il mio amato burro di mandorle esiste, ma solo nei supermercati biologici
- è molto forte la cultura del take-away/grab and go, cioè pasti completi già pronti da portare via.
Alcuni supermercati hanno una cucina interna attiva tutto il giorno: prendi una ciotola e la riempi come vuoi — carne, pesce, riso, noodles, verdure etc.
La qualità non è affatto male e il prezzo varia tra 2 e 2,50$ per 100 g, il che è decisamente onesto per gli standard locali.

Quando la spesa diventa un modo per conoscere una città
Ho fatto la spesa in almeno sei catene diverse e solo dopo ho iniziato a sentire di star comprendendo davvero un po’ della cultura e delle abitudini della città.
Vancouver ti dà l’idea di vivere in tutto il mondo contemporaneamente, e ogni carrello racconta qualcosa del posto in cui stai imparando a vivere.
Nei giorni precedenti avevo già iniziato a conoscere alcuni sapori tipicamente canadesi durante una visita al Granville Island Public Market, uno dei luoghi che più mi hanno fatto innamorare della cultura gastronomica locale.

Ecco alcuni consigli pratici per la spesa a Vancouver
- Meglio portare sempre con sé delle borse riutilizzabili perché quelle normali spesso si pagano e sono meno resistenti.
- Fai attenzione alle tasse, non sempre sono incluse nei prezzi esposti e rischi di arrivare in cassa con un totale da pagare molto più alto rispetto a quanto avevi preventivato.
- Le carte fedeltà o le app permettono davvero di risparmiare quindi vai di iscrizioni gratuite online e utilizzale direttamente dal tuo cellulare.
- Infine le quantità: si qui è quasi tutto “family size” però in alcuni supermercati è comunque possibile trovare pacchi di farina da meno di 5 kg!
Ma, prima ancora di imparare a conoscere Vancouver attraverso i supermercati, ho dovuto imparare a viverla da nuova arrivata. Se ti sei perso l’inizio dell’avventura, puoi leggere Il mio arrivo a Vancouver: 15 ore di viaggio, il Working Holiday Visa e primi momenti in Canada.
E tu?
Quali sono le prime differenze che noti quando fai la spesa in un Paese diverso dal tuo? C’è qualche prodotto o abitudine che ti ha sorpreso particolarmente?