Working Holiday Visa Canada 2026: cos’è, requisiti e quanto costa davvero

Porta passaporto e biglietti aerei

Da molto ragionavo sulla possibilità di fare un’esperienza all’estero.

Durante un corso di formazione mi è stato proposto un progetto di Erasmus che avrebbe potuto portarmi in diverse parti del mondo tra cui il Canada, mio sogno nel cassetto da tempo.

Mente organizzavo la mia candidatura al progetto mi sono informata sulla possibilità di lavorare una volta lì, in quanto avrei dovuto ovviamente pagare affitto, spesa, trasporti etc. 

Ho scoperto che esistono diversi modi per ottenere un visto lavorativo in Canada e, all’inizio, orientarmi tra le varie opzioni non è stato semplice.

Non sapevo quale fosse la scelta più adatta alla mia situazione e trovare informazioni chiare non è stato facile.

Alla fine, però, il processo si è rivelato meno complicato di quanto temessi. 

Perciò ho deciso di scrivere questo articolo, per fare un po’ di chiarezza e aiutare chi sta pensando di approcciarsi al mio stesso percorso.

👉 Se vuoi leggere com’è stato il mio arrivo in Canada, ne parlo qui.

Cos’è il Working Holiday Visa Canada e perché l’ho scelto

Il Working Holiday Visa (WHV) è un visto che ti permette di lavorare e viaggiare in Canada per 12 mesi.

Io l’ho scelto perché volevo un’esperienza libera, senza vincoli troppo stretti, per poter scoprire un Paese che mi ha sempre affascinato.

Tra i vantaggi di questo visto ci sono: la possibilità di lavorare per qualsiasi datore di lavoro (visto aperto), tutele pari a quelle dei cittadini canadesi e accesso a quasi tutti i settori (fatta eccezione per sanità e istruzione).

Per vivere il Canada davvero, non solo da turista, questo visto è un’ottima porta d’ingresso.

Requisiti per richiedere il Working Holiday Visa Canada

Una delle prime difficoltà è stata capire con chiarezza quali fossero i requisiti necessari per candidarsi. 

Ho consultato il sito ufficiale del governo canadese, diversi gruppi Facebook e persino blog che ne parlavano. 

Questa è la lista che mi sarebbe piaciuto trovare fin da subito: 

  • Avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni (anche compiuti);
  • Passaporto italiano valido per tutta la durata del visto;
  • Residenza in Italia (certificabile);
  • Almeno 2.500 CAD sul conto (fai attenzione al cambio, è diverso dal dollaro USA);
  • Assicurazione sanitaria per l’intero anno;
  • Biglietto di ritorno (o fondi per comprarlo);
  • Pagamento delle tasse e dei dati biometrici.

Lo so, sembra un’infinità di cose e all’inizio ero convinta che mi sarei persa qualcosa, ma con calma tutto si sistema.

Nota importante: I requisiti e le procedure possono aggiornarsi nel tempo. Prima di fare domanda, verifica sempre le informazioni sul sito ufficiale del governo canadese. 

Quanto costa davvero fare il WHV

Parlando di costi: purtroppo non si tratta solo delle tasse legate al visto. 

Ci sono ulteriori spese necessarie, che pesano ed è importante metterle subito in conto.

L’assicurazione sanitaria, i documenti da reperire, le traduzioni certificate e il viaggio a Roma per la registrazione dei dati biometrici.

Tutto questo mi ha portato a sostenere una spesa totale di circa 1.100 – 1.200€.

Cosa sapere prima di iniziare la domanda 

Una volta capiti bene i vari passaggi, la procedura in sé non è difficile, ma richiede organizzazione e un po’ di anticipo. 


Metti in conto almeno 2-3 mesi per completare tutto con calma, mentre si è ancora in Italia.

I documenti e le fasi burocratiche sono diversi ma assolutamente gestibili.

Potrei approfondire l’argomento in un prossimo articolo, ma solo se ti interessa, quindi fammelo sapere!

A chi consiglierei davvero il WHV

Se cerchi un’esperienza unica, tanta crescita personale e la libertà di esplorare un Paese enorme e affascinante, allora il WHV in Canada è quello che fa per te.

Per me ne vale davvero la pena. In alcune situazioni può anche permetterti di mettere da parte qualcosa, ma dipende molto dal lavoro che trovi, dalla città in cui vivi e dal tuo stile di vita.

Ti consiglio davvero questo visto se vuoi vivere all’estero senza pensare a un trasferimento definitivo (per ora, poi chi lo sa?) e se pensi di essere flessibile e adattabile o magari vuoi lavorare su questi aspetti di te.

👉 E se vuoi sapere com’è stato affrontare davvero i primi giorni in Canada, trovi qui il racconto completo.

Persona di spalle che guarda il tramonto sul mare di Vancouver

Se stai valutando il Working Holiday Visa 

e hai dubbi su una parte specifica del processo, scrivimelo nei commenti: mi aiuterà a capire quali approfondimenti creare per primi.

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