Working Holiday Visa Canada: documenti richiesti e cosa portare all’arrivo

Lista documenti necessari per il working holiday visa Canada

Più della compilazione della domanda in sé, la parte più stressante per me è stata assicurarmi di non dimenticare nessun documento. 

Il governo canadese, giustamente, ti avvisa di quanto sia importante che i dati comunicati siano reali e coerenti. Te lo dicono così spesso da farti venire quasi l’ansia e in un certo senso credo sia giusto così. Decisamente questa è una di quelle cose che merita la massima attenzione e accortezza. 

Per allentare la pressione e il timore di dimenticare qualcosa, ovviamente ho creato e tenuto sempre a portata di mano la mia checklist.

👉 Se non hai ancora letto la guida completa alla procedura online per la richiesta del WHV, la trovi qui.

I documenti richiesti durante la domanda per il WHV

La lista si è resa necessaria anche considerando il fatto che non si trattava di solo un paio di documenti.

L’elenco preciso può variare in base alla tua situazione personale, ma questi sono quelli che mi sono stati richiesti durante la procedura:

  • Scansione del passaporto, valido fino alla presunta data di fine del visto;
  • Foto tessera in formato jpeg;
  • Certificato di residenza in Italia (originale e traduzione certificata)
  • Casellario giudiziale e carichi pendenti: sono due diversi documenti che puoi richiedere con un unico modulo. Avrei voluto sinceramente che qualcuno me lo dicesse prima, dato che fino alla fine ho avuto il dubbio che si trattasse di un solo documento che veniva nominato a volte in un modo e a volte nell’altro (originali e traduzione certificata);
  • CV aggiornato e in inglese;
  • Family Information: un modulo scaricabile direttamente dal sito, da compilare inserendo i dati dei tuoi familiari.

👉  Se invece vuoi capire meglio quanto costa davvero affrontare tutto il processo, ne parlo qui nella guida introduttiva al Working Holiday Visa Canada.

Dopo aver caricato tutta la documentazione richiesta, potrai procedere al pagamento delle tasse e inviare ufficialmente la tua domanda.

Se la domanda verrà accolta, ti verrà chiesto di fornire i tuoi dati biometrici (impronte digitali e foto), presso il Canada Visa Application Centre (VAC), la cui unica sede attiva in Italia è a Roma.

L’ultimo documento che riceverai prima della partenza sarà la Port of Entry Introduction Letter (POE): la lettera che dovrai presentare all’arrivo in Canada per ottenere materialmente il visto.

La mia cartellina salvavita per il viaggio

Personalmente preferisco ricontrollare dieci volte piuttosto che rischiare di dimenticare qualcosa. 

Quindi ho raccolto tutto il necessario in una cartellina. L’ho tenuta a portata di mano fin dal momento in cui sono atterrata a Vancouver (anche perché non avevo idea di come funzionasse e quando e cosa avrebbero controllato).

I documenti che vengono richiesti durante l’ingresso in Canada, prima del rilascio del visto, non sono gli stessi richiesti per l’invio della domanda, ma alcuni sono in comune:

  • Lettera di ingresso (POE) stampata;
  • Copia del contratto di assicurazione sanitaria, che copra tutto il periodo del visto ovvero 12 mesi;
  • Estratto conto: deve risalire a non più di una settimana prima del tuo arrivo in Canada e deve provare che hai a disposizione non meno dell’equivalente di 2.500 CAD;

  • CV aggiornato e in inglese;
  • Prescrizioni mediche: originali e tradotte in inglese (ti consiglio inoltre di consultare la pagina del sito con l’elenco dei farmaci per cui in Canada è necessario possedere la prescrizione);
  • Biglietto di ritorno o fondi sufficienti per l’acquisto;
  • Tutte le mail ricevute durante la procedura (per scrupolo).

Cosa succede all’arrivo in Canada con il WHV

Quando sono finalmente atterrata ero emozionata ma anche concentrata. 

Ho cercato subito di orientarmi e capire quali fossero i passi successivi. Devo dire che, rispetto al sito, l’aeroporto di Vancouver è stato decisamente molto più intuitivo. 

Grazie alla segnaletica molto chiara mi sono diretta verso le macchinette automatiche, dove mi è stato dato un numero per rivolgermi allo sportello giusto.

Mi hanno controllato il passaporto e fatto alcune domande preliminari, dopodiché ho potuto recuperare i bagagli e subito dopo recarmi all’ufficio immigrazione.

Canada Place, strada verso Waterfront Vancouver

Cosa controllano davvero all’immigrazione

Dopo circa 2 ore di attesa, è arrivato il mio turno e ho consegnato la mia POE e il mio passaporto all’ufficiale da cui in quel momento dipendeva il mio destino. 

Non so se sia stato dovuto alla mole di gente in attesa, ma non mi è stato chiesto di verificare nessuno dei documenti che mi ero preparata.

È andata davvero liscia, ma non sempre è così. I documenti che ti ho elencato sopra sono perlopiù obbligatori e alcuni controlli possono essere molto approfonditi, quindi meglio avere tutto pronto.

Quando sono finalmente uscita dall’aeroporto avevo un bel timbro sul passaporto e la copia cartacea del visto in mano. 

Mi raccomando di conservarla con cura, non perderla e tienila a portata di mano. Ti servirà in diverse occasioni tra cui durante la stipula di un contratto di lavoro.

Il mio consiglio più importante

Se vuoi fare davvero questa esperienza, sono sicura che non ci sia nessuno ostacolo che possa fermarti e di certo non lo farà un po’ di burocrazia. 


Basta essere organizzati e concentrati e tutto andrà per il meglio. Tieni tutti i documenti utili ben organizzati e divisi, facili da rintracciare e a portata di mano.

Nota personale: io ho stampato molte più copie del necessario e non me ne sono pentita: in questi casi avere un documento in più è sempre meglio che averne uno in meno.

Se hai dubbi 

su un documento specifico o vuoi che approfondisca qualche parte della procedura, scrivimelo nei commenti, sarò felice di aiutarti.

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