Tarallini pugliesi fatti in casa: la ricetta tradizionale

Sono cresciuta in Puglia e i taralli hanno fatto parte di moltissime delle mie merende e ricreazioni a scuola, quando ero bambina. Ho sempre amato la loro croccantezza e friabilità ma li ho anche sempre dati per scontati, credevo che fossero normali e ovvi, come il pane.
Quando mi sono trasferita in Veneto ho presto scoperto che non te li portano “di default” con l’aperitivo e che non si trovano nemmeno così facilmente nei supermercati.
Per molto tempo li ho mangiati solo quando tornavo a casa. Poi un giorno, per caso, ho avuto un flashback: ho ricordato il tipo di tarallino che più amavo da bambina e ho deciso che avrei provato a ricrearlo.
Negli ultimi mesi ho iniziato a prepararli spesso, provando versioni diverse.
Quella che condivido con te oggi è la ricetta dei taralli pugliesi più tradizionale, quella che profuma davvero di Puglia.
Ma ce n’è anche un’altra versione, più semplice e veloce, che ormai preparo quasi ogni settimana.
Da quando li ho ritrovati nella mia quotidianità, mi sono resa conto di quanto mi mancassero e ora non riesco più a farne a meno.
Cosa sono i taralli pugliesi
I taralli sono, senza dubbio, uno dei simboli più riconoscibili della cucina pugliese e anche uno dei miei snack salati preferiti. Quella consistenza che li rende così irresistibili accomuna le diverse varianti aromatizzate.
La ricetta originale prevede tra i suoi ingredienti: farina, olio extravergine d’oliva, vino bianco e sale, a cui vengono aggiunti sapori altrettanto caratteristici, come ad esempio il finocchio, i pomodori secchi, il pepe o il peperoncino. Non mancano ovviamente le versioni dolci: ricoperti di zucchero, glassati (anche conosciuti come Occhi di Santa Lucia) e al vino rosso.
La semplicità di questi pochi ingredienti non sminuisce l’importanza della tecnica, che prevede una doppia cottura, ovvero bollitura e successivamente cottura in forno.
Come preparo i tarallini pugliesi fatti in casa
Ingredienti
- 500 g farina 00
- 180 g vino bianco
- 120 g olio extravergine
- 13 g sale
Attrezzi
- Ciotola
- Pentola
- Ragno
- Teglia
Procedimento
Impasto dei tarallini pugliesi
Versa la farina sul piano di lavoro e crea una fontana all’interno della quale unire olio, vino e sale. Incorpora la farina ai liquidi poco per volta, aiutandoti con una forchetta e mescolando con la stessa.
Quando i liquidi saranno stati assorbiti dalla farina, potrai iniziare a lavorare l’impasto con le mani. Se desideri aggiungere degli aromi, questo è il momento perfetto.
Ci vorranno circa 15-20 minuti, finché il composto sarà ben compatto e morbido.
Avvolgi nella pellicola e lascia riposare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti.
Dividi l’impasto in porzioni più piccole e da ognuno di essi ricava un lungo filoncino. Ti consiglio di lavorare una porzione alla volta e di mantenere il resto nella pellicola per evitare che si secchi troppo.

Formatura
Ricava dei tocchetti da circa 2 cm. Lavora anche questi fino ad avere dei cordoncini più piccoli che chiuderai con la classica forma ad anello. Il punto di congiunzione deve essere leggermente più in alto, le due estremità dovranno restare libere, come fossero dei piccoli abbracci.

Bollitura
Porta a bollore abbondante acqua in una pentola grande e immergi i taralli. Ti consiglio di eseguire questo passaggio in più tranche affinché non si attacchino tra di loro e la cottura sia abbastanza veloce.
Dopo circa un paio di minuti, i taralli verranno a galla e potrai scolarli aiutandoti con un ragno o una schiumarola.

Cottura in forno
Preriscalda il forno a 190° in modalità statico ed inforna i taralli precedentemente posizionati su una leccarda rivestita con carta forno.
Non crescendo molto in cottura, non necessitano di spazio quindi puoi posizionarli molto vicini tra loro, ma comunque in maniera ordinata e non appiccicati.
Dopo circa 40 minuti, quando saranno ben dorati, sforna i tarallini che diventeranno croccanti e friabili una volta raffreddati.
Risultato finale
Ora puoi goderti la croccantezza di questi tarallini pugliesi fatti in casa, davanti a cui farai fatica a fermarti. Con la loro superficie esterna dorata e liscia ed il profumo tipico dei forni in Puglia, ti invitano ad assaporare il loro gusto delicato e delizioso.

Come gustare i tarallini pugliesi
Ogni occasione è perfetta per i taralli fatti in casa. Sono ottimi per un aperitivo, accompagnando un buon bicchiere di vino o più semplicemente come spuntino mentre scrivi, lavori o ti rilassi. Nelle case pugliesi li troverai persino sulla tavola prima di pranzo.
Conservazione
Una volta ben raffreddati puoi conservarli in un contenitore ermetico fino a 5 giorni. Anche se a 5 giorni non ci arrivano mai.
Si racconta che…
I taralli pugliesi sono nati tanti anni fa, nelle cucine più semplici, quando con pochi ingredienti si cercava di creare qualcosa che potesse durare nel tempo e sfamare tutta la famiglia. Farina, olio e vino erano presenti in quasi tutte le case, ed è proprio da questa semplicità che prende forma uno degli snack più iconici della tradizione pugliese.
Inizialmente venivano cotti solo in forno, ma con il tempo si è aggiunto quel passaggio in più, la bollitura, che oggi li rende così riconoscibili nella consistenza e nel sapore.
Sono nati come cibo quotidiano, semplice, quasi necessario. E forse è proprio per questo che, ancora oggi, sanno così tanto di casa.
Anche per te
I taralli sono legati a ricordi di infanzia e tradizione? Oppure li hai conosciuti durante un’occasione in particolare? Se ti va, scrivimi e raccontami la tua storia.